Più liberta di scelta con il diritto alla portabilità dei dati

Pubblicata: 16 marzo 2017

Più liberta di scelta con il diritto alla portabilità dei dati

A ciascuno di noi sarà capitato di bloccarsi all’improvviso, sulla scia dell'entusiasmo compulsivo dell'acquisto di un nuovo dispositivo elettronico, in preda all'interrogativo su come trasferire i dati disponibili dal vecchio al nuovo strumento: la rubrica, l'agenda, la messaggistica; ma anche il tracciato delle nostre spese periodiche con la carta di credito oppure il nostro modello di consumo energetico possono rappresentare un ostacolo al passaggio dal vecchio al nuovo fornitore, se rischiamo di perderli, perché l'informazione per noi “vale” più del prodotto o servizio che la contiene, condizionando le nostre scelte di consumo.

Per queste ragioni il nuovo diritto alla portabilità dei dati personali, riconosciuto dal Regolamento comunitario che diventerà applicativo dal 25 maggio 2018, è un ponte lanciato tra le due sponde contigue della riservatezza e del consumo. La portabilità è il diritto dell'utente a veder trasferiti (a “portare”) i propri dati personali dalla piattaforma del precedente fornitore a quella del nuovo da lui indicato, oppure anche di riceverne copia in formato tale da poterli facilmente utilizzare in proprio. 
Un importante diritto per il singolo cittadino, ma anche per l'utente consumatore che vede abbattersi alcune significative barriere alla propria libertà di scelta commerciale.

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